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Barbara Bonciani, sociologa, docente universitaria, ricercatrice associata presso il CNR-IRCrES e vicepresidente dell’Associazione internazionale RETE, dedicata alla collaborazione tra porti e città, presenterà sotto forma di intervista il progetto “Le donne nel settore portuale e marittimo: perché no?”.
Oggi lavora nella Direzione pianificazione e studi dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Settentrionale. Dal 2019 al 2024 è stata Assessora al porto e alla relazione città-porto del Comune di Livorno, dove ha ideato il progetto “Il Porto delle Donne”, riconosciuto in Italia e in Europa come iniziativa innovativa per l’empowerment femminile nel settore marittimo-portuale.
Durante l’incontro, Barbara Bonciani approfondirà il ruolo delle figure femminili nel mondo portuale e marittimo, analizzando le dinamiche di inclusione e le sfide ancora aperte in un settore tradizionalmente maschile. Attraverso il racconto delle iniziative da lei promosse e la sua esperienza istituzionale e accademica, offrirà una testimonianza concreta di come la presenza femminile possa contribuire alla modernizzazione, alla sostenibilità e all’innovazione dei porti.
Il suo intervento metterà in luce percorsi, competenze e opportunità per le donne, evidenziando l’importanza di investire in formazione, politiche attive e cultura della parità per costruire un futuro marittimo più equo e competitivo.
Per domande, contattaci tramite il sito web, LinkedIn o via mail a info@wimit-italia.org
Sintesi dell’evento
L’intervista, condotta da Tiziana Campisi, Vicepresidente di WIMIT, ha permesso di dialogare con Barbara Bonciani sottolineando il cambiamento avvenuto degli ultimi anni nel settore portuale e marittimo ed evidenziando altresì la percezione interna e del pubblico del lavoro femminile in questi ambiti.
Durante l’intervista sono stati definiti i principali ostacoli e le discriminazioni che le donne di oggi affrontano nel settore a partire dalla attuale carenza presente nel settore della formazione ovvero l’importanza che l’educazione scolastica e universitaria può avere nell’avvicinare più donne al mondo portuale e marittimo.
Si è discusso di opportunità di formazione e di gap salariale e particolare attenzione è stata posta sulla definizione dei principali ostacoli che le donne di oggi trovano nel ricoprire ruoli di leadership nel settore marittimo e portuale.
Alcuni esempi e best practices sono stati riportati dalla speaker che ha sottolineato come l’evoluzione dell’automazione e della digitalizzazione del settore potranno ampliare le future opportunità per le donne in tale contesto.
